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Esistono tempi interiori -tempi di relazione- tempi di comprensione-
tempi di accettazione - tempi di crescita molto diversi che separano
il mondo dell'afasia da quello della "normalità"
anch'esso ,però, soggetto al rischio di diventare da un momento
all'altro "diverso" e di entrare a far parte proprio di
quel mondo dal quale ora scappa, per i messaggi inquietanti e per
le testimonianze di una sofferenza che teme e non è pronto
a reggere....segue

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"La storia della relazione umana con Giuseppe può
fornire delle indicazioni su cui riflettere........" di
Olimpia Casarino
Quando mio marito ed io l'abbiamo conosciuto nel 2000 ,Giuseppe
aveva 68 anni ed era stato già colpito da un ictus cinque
anni prima che lo aveva reso afasico, paretico al braccio destro
.Una grave atrofia muscolare provocata dalla mancata riabilitazione
lo aveva costretto negli anni a vivere sulla sedia a rotelle che
non era più un oggetto, ma una parte di sè. Anche
lui è vittima della malasità locale. Abitando in una
campagna della provincia avellinese, dalle strutture sanitarie che
dovevano tutelarlo, venne considerato "anziano" con nessuna
possibilità di recupero e ,pertanto, abbandonato al suo destino......segue
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